PEDAGOGIA
L'AFFERMAZIONE DELL'UMANESIMO
L'affermazione
dell'Umanesimo e della sua proposta educativa in Italia pose numerose questioni di carattere storico. Il Medioevo
appare ancora come un periodo lungo e oscuro della civiltà europea, durante il
quale si sarebbe soltanto conservato il patrimonio intellettuale dell'età
classica fino a risveglio che avrebbe dato l'avvio alla modernità. Questa
tendenza a svalutare il medioevo comincia a farsi strada con l'opera di alcuni
intellettuali che animarono il vasto movimento poi definito con il termine Umanesimo. Ad essi si si può far risalire l'approccio
negativo nei confronti del Medioevo: furono loro a diffondere un atteggiamento
di critica aspra della cultura medievale, specialmente nei suoi aspetti
teologici, e l'esigenza correlativa di un pensiero nuovo
e di una nuova concezione del mondo e della vita.
Tale termine evoca la humanae litterae e la nozione di Humanitas che
l'Occidente ha ereditato dalla cultura latina classica. Non soltanto in senso
estetico, ma innanzitutto in senso morale, l'età classica ha lasciato in
eredità alle epoche successive una visione della realtà chi è caratterizzata da
una forte consapevolezza del valore unico dell'uomo tra
gli esseri dell'universo. L'esaltazione dell'uomo e la consapevolezza della
drammaticità della sua condizione furono contrapposte, con scopi
prevalentemente polemici, alla presunta staticità della cultura teologica
medievale e in questo consiste la tradizionale contrapposizione della modernità dell'Umanesimo
rispetto al Medioevo.
QUANDO INIZIA L'UMANESIMO?
UNA NUOVA RELIGIOSITA'
Altro
elemento per comprendere appieno le varie componenti che stanno alla base
dell'umanesimo è proprio la forte incidenza di nuovi
movimenti religiosi. Così accanto alla forza dell'agostinismo che si riallacciava esso stesso alla tradizione
platonica e neoplatonica, si era sviluppato fin
dal V-VI secolo la corrente mistica originata dagli scritti del cosiddetto Dionigi l'Aereopagita, proseguita con esiti alterni
fino all’XI-XII secolo attraverso autori enigmatici come Scoto Eriugena e
approdata alle grandi sistemazioni teologiche dell'opera di Pietro Lombardo e ancor
più di Alberto Magno, il santo domenicano a cui si deve quella che Gilson ha considerato
quasi la terza via della scolastica. Con la crisi interna della scolastica,
questa tendenza acquisto nuovo vigore influenzando sia Bonaventura sia figure
rilevanti del 300 religioso come Jean de Gerson, Tommaso da Kempis, Meister
Eckhart e Johannes Tauler. Tale corrente
di pensiero mirava a riscoprire la vita interiore
e la semplicità dei discorsi evangelici come fonti autentiche del cristianesimo, rifiutando le
costruzioni della teologia speculativa medievale. Un movimento che raccoglieva
chierici e laici, i fratelli della vita comune,
sorto direttamente da alcune di queste istituzioni, ebbe molto rilievo per i
nuovi orientamenti offerti alla problematica educativa nel contesto
dell'esigenza di una rinnovata spiritualità cristiana, tanto da giungere a
influenzare direttamente una figura di prima grandezza come Erasmo da Rotterdam



Commenti
Posta un commento