PEDAGOGIA


LE IDEE PEDAGOGICHE



Per cogliere il senso della pedagogia umanistica è necessario considerarne i capisaldi teorici:
  • la nuova concezione della natura e dell'esperienza, che ha portato dalla vera e propria ricerca scientifica con il metodo sperimentale alla crescita dell'interesse nei confronti delle arti occulte attraverso la diffusione della cultura ebraica (cabala) e neoplatonica.
  •  il realismo politico ovvero la tendenza a slegare l'agire politico e la riflessione filosofica su tale agire dalla morale e dalla religione, segno del tramonto dell'ideale politico cristiano medievale.
  • l'intellettuale umanistico si mostrò interamente votato alla ricerca del vero al di la di qualsiasi dogmatismo e di ciò che ancora non si conosce in vista della diffusione sempre più ampia del sapere stesso. La cultura umanistico-rinascimentale  ha promosso un ideale di ricerca continua.
  •  non si può comprendere la trasformazione del concetto di scienza senza tenere presente l'orientamento al futuro degli intellettuali  dell'umanesimo a partire dalla convinzione che fosse necessario recuperare quel tesoro di conoscenze che l'antichità e la classicità avevano avevano accumulato e che era andato disperso nel corse dei secoli più vicini.
  • va considerata anche l'autonomia del pensiero e dell'attività creativa che è un segno affascinante di tutte le grandi realizzazioni della cultura rinascimentale; creatività e autonomia  tratti salienti del genio umano che l'intellettuale incarna e che la rivalutazione del rapporto tra maestro e discepolo e dell'ambiente educativo 

LA SCUOLA COME CENTRO DI CULTURA LETTERARIA E DI VITA CIVILE

 Un primo contributo della cultura umanistica alla storia pedagogica è legato alla nuova concezione e organizzazione della scuola. L'umanesimo riconsiderò l'insieme degli insegnamenti impartiti da secoli nelle scuole tradizionali e perseguì il proposito di una scuola e di un'istruzione prevalentemente letteraria attraverso un metodo adeguato e in vista delle finalità della vita civile. Nel 1416 Poggio Bracciolini scoprì il testo completo dell'Istitutio oratoria di Quintiliano che permise di cogliere in tutta la sua ampiezza la sapienza pedagogica degli antichi. L'educazione dell'oratore descritta dall'autore latino divenne presto un modello per i membri delle classi superiori. Un motivo di debolezza dell'Umanesimo pedagogico fu il suo elitarismo, che impedì agli ideali educativi di questo movimento di penetrare nella società, limitandone la diffusione agli strati più elevati e colti. La serietà degli studi e la possibilità di raggiungere livelli di eccellenza sconosciuti alle epoche immediatamente precedenti impressionò moltissimo i contemporanei e orientò in modo decisivo la riflessione sull'educazione anche nei secoli successivi. La storia delle istituzioni scolastiche e formative tra il Medioevo e la modernità può essere letta come il passaggio da un sistema costituito dalle grandi università, attorno alle quali orbitava un apparato complesso e in molti casi oscuro di scuole, per lo più ecclesiali, a un sistema fondato sull'organizzazione di moderni collegi di carattere residenziale.Si parla a questo proposito, dei convitti umanistico-rinascimentali.

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